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Conoscere il Molise. I nostri consigli!

Cosa vedere in Basso Molise parte 1

Cosa vedere in Basso Molise parte 1

Continuiamo il nostro racconto del Molise e cosa visitare in primavera, parlandovi della sua zona collinare e costiera. Un territorio (in particolare l’immediato entroterra) che a parer nostro non è ancora abbastanza valorizzato; basti pensare che tra i tanti tour proposti, spesso i turisti sono portati a visitare l’Alto Molise e la costa, saltando, purtroppo, quel che è presente nel mezzo. Eppure, questa parte di Molise ha tanto da offrire, sotto molti punti di vista. È un territorio ricco di storia e tradizioni millenarie, di paesaggi vari che dalla collina degradano dolcemente sino al mare, di campi di grano, vigneti ed uliveti, di tratturi, laghi e piccoli borghi.

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Lago del Liscione @MichaelDeSanctis

Anche in questo caso divideremo il nostro viaggio del “Molise ancora da scoprire” in due tappe. Buona lettura e buon viaggio!

 

LARINO

Urbs princeps frentanorum (città capitale dei frentani), appellata in questo modo dagli storici latini, Larino è stata senza dubbio la città più importante dei Frentani (popolazione residente tra Abruzzo e Molise sin dal neolitico) ed oggi è sicuramente uno dei borghi molisani più ricchi di testimonianze storiche. Le sue origini risalirebbero, infatti, all’epoca etrusca nel 753 a.C. (prima di Roma), ma sono di epoca romana le testimonianze più cospicue. Del periodo in cui fu importante Municipio romano restano ben visibili l’Anfiteatro di epoca Flavia, con le sue quattro entrate ed una capienza di 16.000 spettatori (sono visibili ancor oggi alcune delle sedute dell’”ima clavea”), le vicine Terme, il Foro ed alcune ville romane con mosaici ben conservati.

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Anfiteatro @MichaelDeSanctis

Il centro storico di epoca medievale, che sorge in una zona a valle a circa un paio di km dall’area romana (nonché attuale città nuova), conserva dei veri e propri gioielli come la Cattedrale romano-gotica intitolata a S. Maria dell'Assunta e S. Pardo, patrono della città, con il suo particolarissimo rosone a 13 raggi, il Palazzo Ducale (attuale sede del Museo Civico, della Biblioteca Comunale e dell'Archivio Storico), il Museo e l'Archivio Diocesano all'interno del Palazzo Vescovile. Larino vanta anche il primo seminario vescovile della Cristianità, istituito il 26 gennaio 1564. Da visitare sono anche il museo del fiore di San Pardo, dedicato ai fiori di carta crespa realizzati in occasione della festività patronale, la mostra fotografica permanente della Larino storica e, per gli appassionati di calcio, il museo dedicato ad Aldo Biscardi, storico giornalista e conduttore televisivo, nato proprio a Larino.

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Cattedrale di Larino @essentiadimora

Di notevole interesse sono anche il Convento dei frati cappuccini, del 1535, e alcuni palazzi e ville nobiliari del XVIII e XIX secolo.

Diverse sono le produzioni agroalimentari del territorio, spicca tra tutte quella di olio con la varietà Gentile di Larino (ed è proprio qui che è nata l’Associazione Nazionale Città dell’Olio).

Numerose le feste e tradizioni della città; da non perdere sono sicuramente le Luminarie, nel periodo natalizio, il Carnevale (uno dei carnevali storici d’Italia), e la festa patronale, la carrese di San Pardo (25-27 maggio), una tre giorni di sfilata di oltre 100 carri trainati da mucche e buoi, incredibilmente coinvolgente per i suoi suoni e colori.

Inutile dire che è una meta ricorrente per i nostri tour in e-bike.

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Luminarie Larino ➡️  https://agriturismoessentia.com/blog/luminarie-e-presepe-vivente-quando-i-superlativi-non-bastano

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Carnevale Larino

 

CIVITACAMPOMARANO - CASACALENDA

Arroccato su una collina, come molti altri borghi del Molise, Civitacampomarano è nota per almeno un paio di motivi: l’imponente e ben conservato Castello Angioino che, con il suo ponte e gli esterni aggraziati sembra essere uscito da una fiaba, ed il recente e davvero interessante Cvtà Street Fest, un festival di street art nato da pochi anni che richiama artisti da ogni dove e che con le sue opere sui muri ed angoli più suggestivi del paese integra armonicamente passato e futuro. Un’armonia che si riflette anche nell’atmosfera che si può vivere nei giorni del festival, svoltosi nelle sue prime edizioni proprio in primavera, nei primi giorni di giugno. Una manifestazione assolutamente da non perdere.

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Civitacampomarano @Idf2607

Arte e natura sono le direttrici per descrivere Casacalenda, piccolo borgo risalente probabilmente al periodo della II guerra punica. Noto soprattutto per l’annuale festival del cinema che si svolge in estate, il Molise Film Festival, in questo comune si trova l’Oasi Lipu di bosco Casale, un’area boschiva di 105 ettari, che in primavera merita sicuramente una visita. Di arte contemporanea è, invece, impreziosito il borgo ed il suo territorio, grazie al Maack, Museo all’aperto d’arte contemporanea Kalenarte, (Il poeta di Casacalenda del 1997, ne è un esempio).

Foto da Salvatore Essentia

 

Altro curioso museo è inoltre quello del Bufù, un “tamburo a frizione” costituito da un contenitore dal fondo chiuso e con il lato superiore aperto e ricoperto da pelli di animali essiccate, al centro delle quali viene legata una canna. Uno strumento musicale piuttosto insolito che produce un suono cupo e profondo che suonato da mani sapienti sa davvero coinvolgere.

Di archeologia, infine, parliamo grazie al sito di Gerione, città fortificata su un altipiano tra Larino e Casacalenda di cui oggi sono visibili i ruderi. Reso celebre per la presenza dell’accampamento di Annibale durante la seconda Guerra Punica, questo sito è di notevole interesse storico e paesaggistico e, soprattutto, tappa immancabile nei nostri tour in e-bike Casacalenda-Gerione.

Vacanza in bici in Molise ➡️ https://agriturismoessentia.com/blog/vacanze-in-bicicletta-perch%C3%A9-il-molise-%C3%A8-la-meta-ideale

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Valle del Cigno @RobertoZeoli

 

TRADIZIONI CHE PERDURANO NEL TEMPO

I COMUNI DELLA CARRESE

Come già detto nel nostro articolo dedicato alla Carrese di San Martino in Pensilis, il Basso Molise è caratterizzato da tradizioni religiose antichissime e sorprendenti. Le Carresi sono sicuramente tra queste. Si svolgono in primavera, momento di rinascita, ed hanno al loro centro il carro (agricolo). I comuni interessati sono San Martino in Pensilis (il 30 aprile), Ururi (3 maggio), Larino (25-27 maggio), Portocannone (lunedì dopo la Pentecoste). In ogni comune la Carrese celebra il Santo Patrono; per tutti i comuni, eccetto Larino, si tratta di una corsa tra due o più carri trainati da coppie di buoi. Inutile dire quanta energia e partecipazione accompagnino i giorni preparatori alla corsa e la gara stessa.

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@PasqualeDilegge

Carrese di San Martino in Pensilis ➡️ https://agriturismoessentia.com/blog/la-carrese-di-san-martino-in-pensilis

A Larino, la cui Carrese risale all’842 d.C. e risulta pertanto la più antica tra le Carresi e tra le manifestazioni molisane, da un’iniziale corsa di buoi, la celebrazione si è tramutata in una sfilata di ben 3 giorni di oltre 100 carri addobbati con fiori di carta realizzati a mano e trainati da mucche e buoi. Un tripudio di colori, canti e suoni.

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Secondo noi le Carresi sono eventi imperdibili per chiunque voglia conoscere l’anima più profonda di questo territorio. Infatti, non manchiamo di suggerirle e raccontarle ai nostri ospiti.

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L’ODIERNA TRANSUMANZA

La Transumanza, l’antico spostamento di greggi dalla montagna verso il mare e viceversa, è stato un elemento fondante della cultura contadina e pastorale del centro Italia e della sua economia. Oggi, di quello che un tempo rappresentava una vera ricchezza in grado di determinare lo sviluppo di aree abitative e commerciali, restano segni tangibili nei Tratturi, le vie verdi percorse dalle greggi. Il Molise è interessato da alcuni dei più importanti tratturi che, come delle arterie vitali dall’Abruzzo al Tavoliere delle Puglie, lo attraversano interamente. Oggi, finalmente divenuta Patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO, questa antica pratica è mantenuta viva dalla famiglia Colantuono che in primavera, nel mese di maggio, sposta il proprio bestiame dalla Puglia a Frosolone. Si tratta di vero e proprio evento con una grande eco mediatica, a cui due anni fa abbiamo assistito, per una piccola parte, anche noi insieme ai nostri ospiti belgi. Nei giorni di cammino, due i tratturi parzialmente percorsi, il Tratturo Aquila-Foggia e Celano-Foggia, e tanti i comuni molisani attraversati tra cui Santa Croce di Magliano, Bonefro, San Giuliano di Puglia, Sant’Elia a Pianisi, Ripabottoni, Monacilioni, Campolieto e tanti altri.

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Possiamo assicurarvi che in qualsiasi punto del percorso, assistere al passaggio di questi 300 bovini e dei loro mandriani è pura magia, quasi un momento sospeso nel tempo, e non è difficile capire perché in ogni comune attraversato sia quasi una festa.

I tratturi, anche quando non percorsi dalla Transumanza, restano ottimi spunti per trekking di primavera.

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@RobertoZeoli

 

Suggerimenti sull'Alto Molise

Parte 1 ➡️ https://agriturismoessentia.com/blog/weekend-in-molise-idee-di-viaggio-nell-alto-molise

Parte 2 ➡️ https://agriturismoessentia.com/blog/weekend-in-molise-idee-di-viaggio-nell-alto-molise-parte-2

Cosa vedere in Basso Molise parte 2 ➡️ https://agriturismoessentia.com/blog/cosa-vedere-in-basso-molise-parte-2

 

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