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SAN PARDO: LA FESTA PIU’ BELLA DEL MONDO

SAN PARDO: LA FESTA PIU’ BELLA DEL MONDO

Lo diciamo subito: in questo articolo non saremo imparziali! Non possiamo esserlo in quanto larinesi e perché è oggettivamente impossibile non amare la festa di San Pardo. Quindi sì, per noi San Pardo è la festa più bella del mondo ed ora proveremo a spiegarvi il perché.
Anzitutto San Pardo è la festività celebrativa del Santo Patrono di Larino ed è la più antica delle Carresi del Basso Molise, tradizioni di cui vi abbiamo parlato qui (Cosa vedere in Basso Molise parte 1  https://agriturismoessentia.com/blog/basso-molise-parte-1  e nella LA CARRESE DI SAN MARTINO https://agriturismoessentia.com/blog/la-carrese-di-san-martino-in-pensilis)
Si tratta di una tre giorni di sfilata che rende omaggio alla traslazione del corpo del Santo, in cui oltre cento carri addobbati con fiori di carta fatti a mano e trainati da mucche, buoi, pecore e vitelli sfila per le vie della città. Un tripudio di suoni e colori!

We say it right away: we will not be impartial in this article! We cannot be as Larinesians and because it is objectively impossible not to love the feast of San Pardo. So yes, for us St. Pardo is the most beautiful holiday in the world and now we will try to explain why.
First of all, San Pardo is the festivity celebrating the patron saint of Larino and is the oldest of the Carresi of Lower Molise, traditions we told you about here (What to see in Lower Molise part 1 https://agriturismoessentia.com/blog/basso-molise-parte-1 and in THE CARRESE OF SAN MARTINO https://agriturismoessentia.com/blog/la-carrese-di-san-martino-in-pensilis)
This is a three-day parade honoring the translation of the saint's body, in which more than a hundred floats decorated with handmade paper flowers and pulled by cows, oxen, sheep and calves parade through the streets of the town. A riot of sound and color!

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I carri appartengono ad una o più famiglie e vengono tramandati di generazione in generazione. I più antichi, che sfilano in coda al corteo, riportano i numeri più bassi ed hanno l’onore di portare i santi in processione; i più piccoli e giovani, invece, con i numeri crescenti, aprono la sfilata. Non partecipare per un paio d’anni alla manifestazione comporta la perdita del numero e della posizione. Ciascun carro (a capanna o trionfale) è addobbato da centinaia e addirittura migliaia di fiori di carta crespa preparati mesi prima con amore e pazienza dalle donne del carro. Ogni carro ha fiori diversi dagli altri carri ed ogni anno viene cambiata tipologia di fiore.

The floats belong to one or more families and are handed down from generation to generation. The oldest ones, which parade at the tail end of the procession, carry the lowest numbers and have the honor of carrying the saints in the procession; the smaller and younger ones, on the other hand, with increasing numbers, open the parade. Not participating in the event for a couple of years results in loss of number and position. Each float (gabled or triumphal) is adorned with hundreds and even thousands of crepe paper flowers prepared months in advance with love and patience by the float women. Each float has different flowers from the other floats and each year the type of flower is changed.

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Agli uomini spetta solitamente il compito della doma degli animali, un simbiotico rapporto che si viene a creare in mesi di preparazione. La fase della “Vestizione”, quando si prepara e completa l’addobbo del carro, è un momento magico conservato nel tempo. E nel caso di questa festa parliamo veramente di tanto tempo. Le sue origini sono infatti antichissime; risalirebbero all’842 d.C., quando a seguito delle invasioni saracene, Larino fu saccheggiata ed abbandonata. Durante il periodo di abbandono della città, gli abitanti di Lesina trafugarono le reliquie dei santi martiri larinesi: Primiano, Firmiano e Casto (sin ad allora patroni della città). Accortisi del furto, i Larinesi partirono alla volta di Lesina per recuperare le reliquie, ma non trovandole ed imbattendosi nel sepolcro di San Pardo (che secondo alcuni fu vescovo di Larino), scorsero in questo evento una volontà divina e posto il Santo su di un carro agricolo ornato con fiori di campo, lo portarono in città; era il 26 maggio 842. Leggenda vuole che alle porte della città i buoi, ormai esausti, non riuscirono a proseguire; colui che guidava il carro, allora, chiese aiuto al Santo, che fece sgorgare dal suolo dell’acqua per abbeverare gli animali, che poterono, così, terminare il cammino. In quel luogo è ancor oggi presente la Fonte di San Pardo, dove ogni anno il 24 maggio, giorno precedente l’inizio della sfilata, vengono benedetti gli animali.

Men are usually responsible for taming the animals, a symbiotic relationship that is created over months of preparation. The phase of "Dressing," when they prepare and complete the decoration of the float, is a magical moment preserved over time. And in the case of this festival we are really talking about a long time. In fact, its origins are very old; they date back to 842 AD, when following the Saracen invasions, Larino was sacked and abandoned. During the city's period of abandonment, the inhabitants of Lesina stole the relics of the Larinese martyred saints: Primianus, Firmianus and Castus (until then patrons of the city). Noticing the theft, the Larinese set out for Lesina to recover the relics, but not finding them and coming across the tomb of St. Pardo (who according to some was bishop of Larino), they discerned in this event a divine will and placed the saint on a farm wagon adorned with wildflowers and brought him to the city; it was May 26, 842. Legend has it that at the gates of the city the oxen, now exhausted, could not continue; the one driving the cart, then, asked the Saint for help, who made water gush from the ground to water the animals, which were able, thus, to finish the journey. At that place there is still today the Fountain of St. Pardo, where every year on May 24, the day before the start of the parade, the animals are blessed.

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Si inizia, così, il pomeriggio del 25 maggio, quando il lungo corteo di carri, partendo dal centro storico si dirige verso la parte alta e più recente di Larino, Pian San Leonardo, dove all’interno del cimitero, vi è una piccola cappella che ospita San Primiano. Giunti al cimitero, l’ultimo carro, il numero 1, preleva la statua del Santo e dopo una piccola sosta di ristoro, ci si rincammina verso il borgo antico. Qui si giunge a notte fonda, rischiarati dalla luce delle fiaccole ed accompagnati dal canto della carrese. Terminata la sfilata per le vie del borgo medievale, si depone San Primiano in cattedrale, dove, insieme a tutti gli altri santi e San Pardo attenderà la processione del mattino seguente.

It begins, thus, on the afternoon of May 25, when the long procession of floats, starting from the historic center, heads to the upper and newer part of Larino, Pian San Leonardo, where inside the cemetery, there is a small chapel that houses St. Primian. Arriving at the cemetery, the last wagon, number 1, picks up the statue of the saint, and after a short stop for refreshments, we make our way back to the old town. Here we arrive late at night, illuminated by torchlight and accompanied by the singing of the carrese. Once the parade through the streets of the medieval village is over, St. Primian is laid to rest in the cathedral, where, along with all the other saints and St. Pardo will await the following morning's procession.

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Il 26 mattina, giorno di San Pardo, dopo la funzione religiosa, riparte il corteo di carri seguito dai santi portati a spalla in processione, e sfilano per le vie del centro storico in un dedalo di stradine e piccoli vicoli che esaltano la bellezza e magia della festa.

On the morning of St. Pardo's Day, on the 26th, after the religious service, the procession of floats followed by the saints carried on the shoulders in procession starts again, and they parade through the streets of the old town in a maze of narrow streets and small alleys that enhance the beauty and magic of the festival.

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Il giorno seguente, 27 maggio, giorno conclusivo, in mattinata il corteo, con San Pardo e San Primiano, riparte alla volta della cappella a quest’ultimo dedica per “riaccompagnarlo a casa”. Si giunge così a metà giornata nei pressi del cimitero, dove ha luogo la “scampagnata” in cui ciascun carro invita amici e conoscenti a partecipare al proprio pranzo. Sono momenti di grande convivialità e condivisione. Nel primo pomeriggio, si riparte per tornare in Cattedrale e terminare in serata, dopo un’ulteriore sfilata tra le vie del Centro storico, la manifestazione. E così, nella brezza del crepuscolo, con il rientro in cattedrale di San Pardo, accompagnato dal suono delle campane a festa, dei campanacci degli animali e lo scrosciante applauso della folla commossa alla ripetuta invocazione “Viva San Pardo!”, si conclude quella che per ciascun larinese è molto più di una festa patronale: è elemento identitario e cuore vivo di questa città.

On the following day, May 27, the final day, in the morning the procession, with St. Pardo and St. Primiano, sets out again in the direction of the chapel dedicated to the latter in order to "drive him home." Thus, mid-day is reached near the cemetery, where the "outing" takes place in which each chariot invites friends and acquaintances to join its lunch. These are moments of great conviviality and sharing. In the early afternoon, they leave to return to the Cathedral and end the event in the evening, after another parade through the streets of the Old Town. And so, in the twilight breeze, with the return of St. Pardo to the Cathedral, accompanied by the sound of festive bells, animal cowbells and the roaring applause of the moved crowd at the repeated invocation "Long live St. Pardo!", concludes what for every Larinese is much more than a patronal feast: it is an identity element and the living heart of this city.

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A tutti coloro che non hanno mai vissuto questa festa, non ci resta che invitarvi per lasciarvi stupire dalla sua bellezza e coinvolgere dalle intense emozioni che regala.

To all those who have never experienced this festival, we only have to invite you to be amazed by its beauty and involved in the intense emotions it gives.

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Evviva San Pardo!

Foto: Essentia Dimora Rurale

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1 premio Concorso Fotografico Fidapa 2016,
"Il riflesso...l'auspicio che ogni giorno sia di festa"

1 prize Fidapa Photo Contest 2016,
"The reflection...the wish for every day to be festive"

Salvatore Zeoli

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