Isole Tremiti, lì dov'è profondo il mare

Isole Tremiti, lì dov'è profondo il mare

Quanto ci mancava osservare il mare? Era il 1977 e a quel tempo, il cantante Lucio Dalla pubblica il suo settimo album "Com'è profondo il mare" titolo dell'omonima canzone che ben presto diventa un cult della musica italiana. Un testo ricco e complesso, che lo stesso musicista definisce una delle sue più belle poesie di cui però, nonostante molteplici esegesi, non se ne comprende a pieno il significato. Una cosa però appare certa: l'artista scrisse questa stupenda canzone osservando il mare delle Isole Tremiti dalla sua dimora estiva in località Cala Matano. Ma perchè proprio lì? Lo stesso musicista spiega in un'intervista che "...Queste isole sono così ricche di storia, di cultura e di leggende che vale la pena conoscerle per poterne godere a piene mani".

LucioDalla

A pensarci bene, in Italia, non si sente parlare spesso di questo luogo. Persino quando si è soliti volare con la fantasia ci si immagina dispersi in Paesi lontani, sdraiati al prendere il sole in spiagge esotiche, immersi in acque cristalline, e ci si dimentica che in Italia esiste un'isola nell'Adriatico che è un vero e proprio angolo di paradiso turisticamente meno frequentato rispetto ad altre isole italiane più famose, economicamente più accessibile, visitabile in giornata e facilmente raggiungibile anche scegliendo di partire dal nostro agriturismo in Molise.  

Anzitutto, una breve rassegna storico-geografica: le Isole Tremiti, unico arcipelago italiano del Mare Adriatico, sono riconosciute e tutelate dal 1989 come Riserva naturale Marina per via del loro habitat naturale tra i più belli del Mar Mediterraneo. Ci sono incertezze sull'origine del nome: secondo alcuni studiosi pare derivi dalle frequenti, ma lievi, scosse sismiche in mare che le farebbero appunto tremare, ragion per cui si desumerebbe che migliaia di anni fa l'isola era un tutt'uno ma poi in seguito frantumata da un terremoto. Un'altra ipotesi è che il nome Tremiti rimandi più semplicemente ai "tre monti" che spuntano dalle acque del mare all'orizzonte. Un'antica leggenda millenaria avvolge però l'arcipelago nato per mano dell’eroe mitologico greco Diomede che qui sbarcò dopo la caduta della città di Troia (le Isole Tremiti vengono per questo soprannominate anche Isole Diomedee). Secondo la leggenda, Diomede, dopo aver creato il Gargano, gettò in mare alcuni ciottoli di pietra che gli erano avanzati dando forma così alle tre isole. Leggenda vuole infine che l'eroe abbia trascorso in questi luoghi sperduti i suoi ultimi giorni in vita tant'è che una credenza popolare vte il periodo di espansione con la civiltà greca; successivamente, le isole finirono in mano all'impero romano e da lì un susseguirsi di vicissitudini di conquiste sino all'ottenimento della piena autonomia comunale nel 1932. 

 

 Tremiti

Ma arriviamo al dunque ed ecco subito cosa vi aspetta: lasciata l'auto alle spalle del porto di Termoli (date le ridotte dimensioni, sull'isola non è concesso spostarsi con un mezzo proprio), l'impatto emotivo che si ha una volta sbarcati è immediato: si viene travolti dal verde della macchia mediterranea coi suoi pini di Aleppo e le sue erbe spontanee, dal bianco delle rocce sino all'azzurro intenso del mare accompagnato dallo strido di gabbiani e diomedee in volo. L'arcipelago si compone di cinque piccole isole di cui solo due però abitate, San Domino e San Nicola. Le altre sono l'Isola Capraia, il Cretaccio e la più lontana Pianosa, visitabili esclusivamente tramite piacevoli escursioni in barca. San Domino, un tempo rifugio dei pescatori, è oggi certamente l'isola più attrezzata a livello ricettivo con i suoi Hotel, B&B e villaggi turistici; colpisce certamente per la sua distesa pineta, i suoi boschi di leccio e le coltivazioni di viti e ulivi. Spostarsi all'isola di San Nicola è semplice dato che le due isole sono molto vicine; questo è il posto perfetto per gli appassionati di storia e mitologia. L'isola, con il suo abitato e i suoi due imponenti torrioni medievali, è in grado di trasportare il visitatore indietro nel tempo, quando nel Medioevo la solitudine del luogo piacque a varie comunità di monaci che qui si succedettero nei secoli dando vita all'attuale pittoresco centro storico. Immancabile è la visita dentro l'Abbazia di Santa Maria a Mare che pare essere stata edificata nel IX secolo da parte di Benedettini Cassinesi, e al Castello dei Badiali, fondato da monaci Cistercensi nel XII secolo per volere di Carlo D'Angiò. Da quest'ultimo, è possibile ammirare un panorama mozzafiato su tutto l'arcipelago!

 

Castello Badiali

Ma si sa, è sopratutto il mare delle Tremiti ad ipnotizzare gli occhi di chi lo ammira. La costa dell'isola è frastagliata e perciò piena di cale, baie nascoste e grotte pazzesche visitabili con tour in barca prenotabili sul posto. Tra le più suggestive troviamo la Grotta del Bue Marino, dove in passato viveva la foca monaca, oppure la Grotta del Sale, la Grotta delle viole, la Grotta delle Rondinelle e la Grotta delle Murene. L'unica spiaggia sabbiosa attrezzata è Cala delle Arene ma comunque il litorale è spazioso e pieno di posti dove prendere il sole e tuffarsi tra le onde. Tuttavia, vi sveliamo un segreto: non tutti sanno che il vero tesoro dell'isola non si trova in supercificie ma bensì nei fondali! A tutti gli appassionati di snorkeling, suggeriamo di munirsi di maschera e boccaglio, prendere un bel respiro e tuffarsi in acqua o altrimenti di affidarsi nelle mani di esperti subacquei locali per regalarvi immersioni da favola in un'atmosfera magica e surreale. 

Grotta delle viole

Cala arene

Blog tremiti immagine cop

Ai gastronauti, sappiate anzitutto che la dieta sull'isola è ovviamente Mediterranea con qualche accenno alla cucina Partenopea; vi aspettano prelibate pietanze cucinate col pescato del giorno. Si va da succulente verdure garganiche, salicornia, friggitelli, frutti di mare crudi e cotti, polipetti alle grigliate di carne, spaghetti alle cozze accompagnati da un buon vino locale. Il tutto a prezzi abbordabili sia a pranzo che a cena. Ad ogni modo, se siete alla ricerca di un pasto veloce, oltre ai numerosi ristoranti, per pochi euro sia su San Domino che su San Nicola troverete aperti chioschi e minimarket.  

pesce tremiti

Cozze tremiti

 

Adesso probabilmente appare più chiaro il perché Lucio Dalla amava tanto questo posto. A conferma di questo legame, durante la visita fate caso alle pareti: non è raro infatti imbattersi in targhe, scritte e dediche rivolte a lui sparse per l'isola, quasi a sottolineare l'affetto che c’era (e continua ad esserci) tra l'artista e gli isolani. Insomma, qualora vi foste convinti a recarvi alle Tremiti, sappiate che arrivarci è semplice: scelto il periodo della vostra vacanza in Molise, prenotate una camera dal sito dell'agriturismo Essentia. Lo staff vi accoglierà e sarà lieto di mettersi a disposizione consigliandovi come prepararsi al meglio per questa escursione che salperà in seguito dal vicino porto di Termoli, a soli 20 minuti dalla nostra struttura.

L'augurio che solitamente ci sentiamo di fare a chi poi decide di partire è la speranza di un viaggio all'insegna della ricerca della spensieratezza e di una  bellezza che vi serva da ispirazione per la vita, proprio come quella che mosse la penna di Lucio Dalla e che, probabilmente, migliaia di anni prima, avvertì il greco Diomede. 

♫ Com'è profondo il mare, com'è profondo il mare... ♫ 

 dedica Dalla

Tramonto tremiti